|
E'
un cane che si confonde con la storia del Giappone
e le sue tradizioni, tanto fa parte della cultura di questo Paese.
Senza
dubbio nelle sue vene scorre il sangue del piccolo cane cinese, il
Pechinese, il quale ha il merito di aver dato un
contributo
determinante alla formazione del TCHIN, come viene chiamato nel suo
paese d'origine.
I
primi esemplari sono giunti in Europa, precisamente in Inghilterra, al
seguito di missionari portoghesi alla corte di
CarloII (1660) la cui
consorte era principessa del Portogallo.
Questi
primi esemplari verrano accoppiati con altri piccoli Spaniel
britannici, successivamente arrivarono soggetti dagli
Stati Uniti che
aiutarono la razza a raggiungere il suo splendore nel XVIII secolo.
Nel
1865, anche la Regina Vittoria ricevette in dono un piccolo Spaniel
Giapponese e la razza inizio' a diffondersi impor
tando esemplari dal
Giappone.
Dopo
aver offerto la sua compagnia alla Regina Vittoria, conquisto' il cuore
della bellissima Alessandra di Danimarca,
sposa di Edoardo VII che
arrivo' a possedere ventisei esemplari.
L'allevamento
britannico ha avuto il merito di mantenere i caratteri di tipicita' di
un cane tanto antico evolutosi in terre
molto lontane e di aver
esportato in tutti gli altri paesi occidentali europei esemplari che
sono diventati i capostipiti degli
allevamenti continentali.
Il
Chin si é ben inserito nella vita del mondo occidentale
vivendo benissimo in appartamento.
Con
il suo carattere gioioso, allegro e molto affettuoso, nasconde, dietro
la sua aria sognante, una insospettabile carica
di vitalita', senza
essere mai invadente e inopportuno.
Ama
correre e saltare dimostrando una incredibile resistenza.
Molto
discreto, abbaia poco.
Uniche
attenzioni: la pulizia degli occhi e dei condotti uditivi. Per il
mantello é sufficente una spazzolatura quotidiana
e una
pettinatura alle orecchie per evitare formazioni di nodi nel pelo.
|